APPELLO DI ARTICOLO21
Si riapra il processo sull’omicidio del Giudice Antonino Scopelliti
a cura di Giulia Fresca
Rosanna Scopelliti, figlia del giudice Antonino Scopelliti ucciso il 9 agosto del 1991 da killer calabresi armati dalle cosche siciliane ha dichiarato che dopo «diciassette anni di veleni, di storie, di omertà, di amarezze, di vita rubata, adesso non posso e non voglio, rischiare che sull’omicidio del giudice Antonino Scopelliti continui ad incombere l’afosa cappa del silenzio. Mi si potrà pur veder negata la giustizia, ma la verità no» ed ha chiesto pubblicamente che venga “RIAPERTO IL CASO SCOPELLITI”. Il delitto del giudice, che, quando fu ucciso stava preparando la richiesta di rigetto dei ricorsi per Cassazione di pericolosi esponenti mafiosi condannati nel primo maxi-processo a Cosa Nostra dal pool di Palermo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, a distanza di 17 anni, rimane ancora impunito. Dopo una serie di processi, con condanne ed assoluzioni, nel 2001, la Corte d’Assise d’Appello di Reggio Calabria assolse Bernardo Provenzano, Giuseppe e Filippo Graviano, Raffaele Ganci, Giuseppe Farinella, Antonino Giuffre’ e Benenetto Santapaola dall’accusa di essere stati i mandanti e dal processo, chiuso penalmente in cassazione nel 2004, non sono emersi né il movente né il mandante, lasciando omicidio senza una soluzione giudiziaria. In risposta alla richiesta di riapertura del processo, da parte di Rosanna Scopelliti il procuratore Piero Grasso ha dichiarato:«Sappiamo la verità ma non possiamo dimostrarla». Ciò ha indotto la coraggiosa giovane a rivolgersi direttamente al “supremo”: «Signor Condello si penta e dica tutto quello che sa sull’omicidio di mio padre». Al boss arrestato a marzo, Rosanna Scopelliti ha chiesto di passare dalla parte dello Stato e di mettere per iscritto tutto quello che conosce, ed è molto, sui fatti di ‘ndrangheta degli ultimi venti anni.
Un invito alla denuncia ed alla verità al quale non si può rimanere sordi. Il caso Scopelliti è uno dei tanti rimasti impuniti. “Riaprire” questo Caso potrebbe essere l’inizio di una nuova storia d’Italia. Articolo 21 fa proprio l’invito di Rosanna Scopelliti ed intende proporre ai suoi lettori un momento di discussione collettivo affinché questo “Caso” ritorni ad essere sotto i riflettori nazionali non soltanto per l’importanza storica che il Giudice Scopelliti ha nella lotta alle organizzazioni criminali ma perché diventi un “Simbolo” di riferimento per tanti, troppi, delitti impuniti.
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